Finanziamento dal Ministero per la Biblioteca di Cassino
1 Settembre 2023
Siamo davvero felici del contributo giunto dal Ministero della Cultura, insieme a altre biblioteche italiane, che ci aiuterà a rinnovare con nuovi libri, le pubblicazioni presenti nella Biblioteca Malatesta di Cassino – dichiara l’assessore alla Cultura di Cassino Danilo Grossi.
Un’ altra grande opportunità di crescita culturale della città e della sua biblioteca, riaperta da poco più di un anno ma che ha avuto un successo incredibile, con un afflusso importante di ragazzi, ragazze e di famiglie.
È sulla cultura che reggono i nostri principi più forti – continua l’Assessore Grossi. Libri di scienza, libri di studio, i grandi classici e libri che faranno sognare ogni lettore, da quelli più piccoli ai tanti studenti universitari che vivono quotidianamente all’interno della biblioteca e del Palazzo della Cultura grazie al contributo di di 8.464 euro giunto dal Ministero della Cultura. E siamo contenti che oltre alla città, anche la meravigliosa e storica biblioteca di Montecassino abbia ricevuto pari contributo in modo da accrescere ancora il proprio patrimonio librario.
Lo sviluppo positivo che la biblioteca comunale di Cassino ha avuto nell’ultimo anno è grazie al grande lavoro e alla nascita del Palazzo della Cultura: questi contributi convenzionati ci permettono ancora di più di rinnovare costantemente le pubblicazioni in biblioteca, rendendola utile e funzionale per la città e per i tanti ragazzi che la frequentano. Un lavoro portato avanti dalle tante associazioni e cooperative che stanno gestendo il Palazzo e che insieme al Comune stanno dimostrando che può esistere una collaborazione bella e funzionale tra terzo settore e pubblica amministrazione.
Sono tanti altri i progetti nuovi che stiamo mettendo in atto in questo nel bene confiscato alla Criminalità e che vedremo già a partire dal mese di settembre.
Il Palazzo della Cultura con annessa Biblioteca Comunale sin dal primo giorno ha avuto una sola regola: regalare una buona cultura a tutti. Una cultura sana ma soprattutto LIBERA.


